Storia

Origini


La prima menzione di Pietragalla risale al 1118, nel catalogo dei Baroni. Fondata probabilmente nel X secolo,
il suo stemma appare nel periodo medievale. Durante la rivolta contro Carlo D'Angiò, subì influenze francesi che si riflettono nell'architettura, nella cultura e nel dialetto locale. Nel 1269, Pietragalla fu concessa al suffeudatario Menfridi e fino al 1381 appartenne ai conti di Morconi, poi passò a Lorenzo Anzaloris.



Un terremoto nel 1456 distrusse Casalaspro, con molti abitanti che si trasferirono a Pietragalla, formando il rione "Casale di Santa Sophia". Nel 1480, Caterina Zurlo ottenne l'investitura del feudo, che passò poi ai Conti di Pacentro e fu migliorato dalla famiglia Orsini. Nel 1653, Francesco Melazzi acquistò Pietragalla e Casalaspro, e la baronia rimase alla famiglia Melazzi per quattro generazioni, fino al passaggio agli Acquaviva D'Aragona. Nel 1926, le terre furono vendute e trasformate in colture intensive da Raniero Pipponzi.

Etimologia



Le derivazioni che il termine Pietragalla potrebbe avere sono numerose e tutte dotate di indice logico, per cui risulta difficile quale delle interpretazioni sia più attinente con la realtà. La più comune, ma nello stesso tempo più leggendaria, farebbe derivare il termine dal nome di un ipotetico fondatore, Pietro Cancellario detto il "Gallo" (Condottiero dalle origini galliche), che avrebbe fondato il paese insieme alla vicina Cancellara.

Un'altra versione, molto semplicistica ma non priva di logica, farebbe derivare il nome del paese dalla presenza di numerose Pietre Gialle (e indubbiamente si tratta di tufo)nel suo territorio. Poco attendibili le derivazioni dal Francese "Gaillard" che significa castello o dal moderno "Galet" che sta per ciottolo. Alcuni fanno derivare il termine Pietragalla dal greco "Gal" (Pietra candida) che potrebbe trovare logico riscontro dalla pietra tufacea su cui sorge. Secondo il Racioppi da "gallande" termine francese che sta per munito e fortificato, forse da mura merlate, poiché derivate da gallanda, corona.

Stemma


Un gallo su tre monti e nei monti tre torri incluse (Racioppi). Monti e torri color roccia, gallo sui colori naturali.
I tre monti rappresentano "Terra", "Serra" e "S.Michele". Le tre torri indicano i tre principali accessi al centro storico: "Arco Melazzi", "Arco Settanni", "Arco Via fratelli Bandiera"