Luoghi

Centro
Storico


Il centro storico di Pietragalla è caratterizzato da vicoletti e archi che conducono al punto più alto del paese, dominato dall'imponente campanile. Il paese, di origine feudale, è dominato dal castello (Palazzo Ducale) e dalla Chiesa Madre. Il centro storico ha uno schema radiale con Via Roma come asse principale, mentre il resto del paese si sviluppa in modo concentrico. Era fortificato, ma si discute se le mura fossero sostituite da edifici contigui con archi minori per l'accesso.




Un elemento distintivo sono le "Cuntane," stretti spazi tra edifici di 30-60 cm, che servono a smaltire le acque piovane e a ventilare e illuminare parzialmente i locali di servizio. La piazza principale, articolata su due livelli, ospitava eventi pubblici e religiosi e affiancava il Palazzo Ducale e la Chiesa Madre. Le cantine, chiamate "rutte," sono situate lungo Via Mancosa, nel nord del centro storico, e sono scavate nel terreno tufaceo. Profonde 4-5 metri, mantengono una temperatura costante di 7°C, ideale per conservare il vino. Questi locali sotterranei sono ventilati tramite fori o finestrelle nella muratura.

Palmenti


I palmenti sono un complesso di strutture ipogee, che hanno origine nella prima metà del XIX secolo. L'etimologia del termine "palmento" ha diverse ipotesi: alcuni studiosi sostengono che derivi dal latino pavimentum, ad indicare il piano pavimentale dove si pigiavano le uve; altri sostengono derivi da pavire, ossia l'atto del pigiare, battere. Il palmento è un manufatto che rappresenta una singolare realizzazione di architettura rurale, unica nel suo genere. Il contesto paesaggistico originato deriva da un'aggregazione di manufatti perfettamente in armonia con il contesto territoriale.

Qui avveniva la pigiatura delle uve e la fermentazione del mosto. L'interno del palmento presenta due o tre vasche differenziate a seconda delle necessità produttive. L'uva raccolta nei vigneti circostanti e trasportata tramite asini e bigonce, veniva versata nella vasca di dimensioni inferiori e pigiata a piedi nudi. Il mosto, attraverso un apposito foro, fuoriusciva nella vasca sottostante in cui si adagiavano anche i raspi. Al di sopra dell'ingresso di ogni palmento, una feritoia consentiva la fuoriuscita dell'anidride carbonica che si generava all'atto della pigiatura. Dopo circa 20 giorni di fermentazione, il vino spillato veniva depositato in botti di legno di fattura artigianale e conservato nelle caratteristiche cantine (rutt) ubicate a nord del centro storico.

Monte Torretta






Il sito archeologico ricade nel territorio di Pietragalla, passeggiando nell’esteso spazio ambientale che caratterizza la città nota per i Palmenti, ci si può spingere fino alla località Monte Torretta, nei pressi della frazione San Giorgio, a pochi chilometri dal paese.

Qui sono visibili i resti di un insediamento fortificato, databile attorno alla metà del IV secolo a.C., la cui disposizione vede, sulla parte più alta della collina, l’acropoli, mentre sulla terrazza sottostante individua l’abitato, entrambi difesi da possenti mura costruite con blocchi di arenaria squadrati. Nell’insediamento sono stati portati alla luce resti di un tempio italico e, nelle immediate vicinanze, due statuette risalenti al V e IV sec. a.C., oltre che una cospicua quantità di materiale architettonico, come un acroterio con testa di Gorgone del V secolo a. C. conservato nel Museo Archeologico Provinciale di Potenza.